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ARTE IN FAMIGLIA - L'ARTETERAPIA SI APRE ALLE FAMIGLIE

DI SCUOLA M.B.A.
14/01/2020

CATEGORIA: PROGETTI

L'arteterapia si apre alle famiglie


Progetto realizzato grazie alla raccolta fondi svoltasi durante il concerto benefico di Alfonso Alberti del 19 Ottobre 2019. 

Si ringraziano tutti i sostenitori per averci aiutato a realizzare questo progetto.


  • sede: UONPIA c/o via Isonzo 42/B, Mariano Comense (CO)


Un laboratorio artistico ed esperienziale, libero e fantasioso a servizio dei più piccoli e delle loro famiglie. Ci basiamo sulle risorse, sulle possibilità nascoste e non sui limiti. La relazione è sia il nostro metodo che il nostro obiettivo, il fare insieme come arricchimento reciproco.


PER I BAMBINI

Il laboratorio dei racconti e delle storie dove raccogliere idee, emozioni, desideri, sperimentando il piacere del raccontarsi attraverso l'arte.


PER I GENITORI

Valorizzare il tempo dell'attesa con un percorso di arteterapia per la libera espressione della persona.

TAGS: FAMIGLIA RACCONTI STORIE UONPIA LABORATORIO ARTI E PENSIERI ARTETERAPIA ARTE NARRAZIONE ABILITA' IDEE EMOZIONI DESIDERI SPERIMENTARE RACCONTARE IMMAGINI RELAZIONE INSIEME GRANDI PICCOLI FAMIGLIE PERCORSO MARIANO COMENSE GENITORI ALFONSO ALBERTI

DEI RACCONTI E DELLE STORIE - L'ARTETERAPIA SI APRE ALLE FAMIGLIE

DI SCUOLA M.B.A.
08/01/2020

CATEGORIA: PROGETTI

L'arteterapia si apre alle famiglie


Progetto sostenuto con i fondi 8x1000 della Chiesa Valdese


  • sede: UONPIA c/o via Ippocrate 45, Milano


Un laboratorio artistico ed esperienziale, libero e fantasioso a servizio dei più piccoli e delle loro famiglie. Ci basiamo sulle risorse, sulle possibilità nascoste e non sui limiti. La relazione è sia il nostro metodo che il nostro obiettivo, il fare insieme come arricchimento reciproco.


PER I VOSTRI PICCOLI

Il laboratorio dei racconti e delle storie dove raccogliere idee, emozioni, desideri, sperimentando il piacere del raccontarsi attraverso l'arte.


PER I PIU' GRANDI

Valorizzare il tempo dell'attesa con un percorso di arteterapia per la libera espressione della persona.

TAGS: RACCONTI STORIE UONPIA LABORATORIO ARTI E PENSIERI ARTETERAPIA ARTE NARRAZIONE ABILITA' IDEE EMOZIONI DESIDERI SPERIMENTARE RACCONTARE IMMAGINI RELAZIONE INSIEME GRANDI PICCOLI FAMIGLIE PERCORSO

FESTA DELLA SCUOLA

DI SCUOLA M.B.A.
08/10/2019

CATEGORIA: EVENTI

Il 21 settembre si è svolta come di consueto la festa della Scuola di Arteterapie Modello Botteghe d’Arte

I maestri delle diverse discipline con gli allievi dei tre anni di corso hanno inscenato uno spettacolo di danza, musica e teatro. Il laboratorio di pittura ha invece creato dei preziosi e bellissimi oggetti della scenografia. 


Il file rouge delle performance è stato “l’attesa”; in particolare il laboratorio di teatro coadiuvato da quello di musica hanno messo in scena uno spettacolo tratto da “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.


PH_Enrico Caruso
TAGS: FESTA SPETTACOLO OPEN DAY SCUOLA MBA MBA ARTI E PENSIERI COOPERATIVA LABORATORIO PERCORSO FORMATIVO VISITA BOTTEGHE ARTE ARTITERAPIE ARTETERAPIA

FAMIGLIA AD ARTE: SINTESI DEL PERCORSO DI ARTETERAPIA 2018-2019

DI SCUOLA M.B.A.
08/10/2019

CATEGORIA: PUBBLICAZIONI

"Famiglia ad Arte"


Sintesi del percorso di Arteterapia 2018-2019


"Del amor de una madre y del amor del un hijo puedes crear el arte màs hermoso del mundo.”

("Con l’amore di un a madre e con l’amore di un figlio puoi creare l’arte più bella del mondo.")

Questa frase è stata scritta da una madre nell’opera artistica condivisa in uno degli ultimi incontri del percorso di Arteterapia promosso dalla Cooperativa da anni presso l’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’A.S.S.T. G.O.M Niguarda.

Il progetto “Famiglia ad Arteper l’anno 2018-2019 è stato sostenuto con i fondi 8x1000 della Chiesa Valdese.


LO SVOLGIMENTO DEL PROGETTO

Il ciclo di 20 incontri di Arteterapia sono stati rivolti a 3 gruppi di utenti tra cui due gruppi di bambini di fascia età diversa (7-8 anni e 10-12 anni) e un gruppo di genitori o caregiver accompagnatori dei piccoli utenti. A supporto degli incontri di espressione creativa ed arteterapeutica sono stati svolti nel corso dell’anno anche incontri di supervisione interni alla cooperativa e in relazione con alcuni strutturati dell’UONPIA coinvolti nel progetto. Il progetto si è concluso con la realizzazione di due spettacoli nei quali è stata messa in scena una fiaba ed un racconto creato nel corso degli incontri. La scenografia alle rappresentazioni è stata composta dai prodotti artistici creati da tutti i bambini e in parte dai genitori allo scopo di dare valore alle risorse e alle capacità di ciascuno, sviluppando esperienze di collaborazione tra i bambini stessi. Per i bambini lo sperimentarsi in una rappresentazione teatrale del loro percorso ha permesso loro di rispecchiarsi in modo positivo in tutto ciò che hanno realizzato, creando un momento di festa condivisa. Inoltre sono stati allestiti alcuni dei prodotti artistici realizzati dal gruppo dei genitori nelle sale d’attesa con lo scopo di riqualificare e personalizzare i setting abitati dai genitori stessi all’interno del servizio.


LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO

La partecipazione a questo progetto è sempre stata attiva sia da parte dei destinatari diretti che da parte degli operatori della Neuropsichiatria Infantile che hanno collaborato allo svolgimento del percorso. Per quanto riguarda la composizione dei gruppi: al Gruppo Piccoli (bambini dagli 8 ai 9 anni) hanno partecipato 7 bambini di cui 2 femmine e 5 maschi con nazionalità italiana, cinese, egiziana, marocchina e peruviana. Del Gruppo Grandi (bambini dai 10 ai 12 anni) hanno fatto parte 5 ragazzi di cui 3 femmine e 2 maschi con nazionalità italiana, cinese ed egiziana. Nel Gruppo Genitori sono stati coinvolti 12 adulti, gruppo composto in maggioranza dalle madri dei bambini fatta eccezione per una nonna e uno zio.


Alla fine del percorso è stato proposto un questionario di gradimento ai genitori dal quale sono emersi i seguenti dati:

  • Alla domanda “In generale, quanto ti è piaciuto il laboratorio di Arteterapia?”
- Circa il 90% delle risposte è stato “Molto” mentre circa il 10% delle risposte è stato “Abbastanza”.
- Il 100% dei partecipanti ha risposto di non aver riscontrato alcuna difficoltà durante il laboratorio di Arteterapia.
- Circa il 70% ha ritenuto che il tempo del laboratorio fosse stato "Sufficiente", mentre circa il 30% ha ritenuto che fosse stato "Non Sufficiente".
  • Alla domanda “Quanto ritiene che il laboratorio sia stato utile per il rapporto con suo figlio?” 
- Circa il 45%  dei partecipanti ha risposto “Molto utile”; circa il 45% dei partecipanti ha risposto “Abbastanza utile”; circa il 10% dei partecipanti ha risposto “Poco utile”.
- Il 100% dei partecipanti ha ritenuto utile di aver condiviso il laboratorio con altri genitori.
- Il 100% dei partecipanti si è sentito accolto.
- Circa il 90% ripeterebbe volentieri l’esperienza del percorso di Arteterapia.


Gruppo Piccoli: la qualità della partecipazione è stata molto elevata. Da questo punto di vista è possibile dire che la presenza e l’entusiasmo dei bambini hanno caratterizzato l’andamento del laboratorio in maniera positiva. L’impegno e la capacità di condividere gli oggetti artistici in gruppo si sono rivelati elementi fondamentali per la coesione e la relazione tra i piccoli. La buona riuscita  dello spettacolo finale e la qualità estetica dei prodotti utilizzati nella narrazione della storia rispecchiano la qualità positiva del clima all’interno del laboratorio. Questi elementi rimandano anche al processo positivamente connotato in cui i bambini hanno potuto contribuire in maniera personale al lavoro di gruppo.

Gruppo Grandi: i ragazzi hanno frequentato il laboratorio in maniera attiva e partecipata. La loro attenzione alla cura del dettaglio e alla realizzazione estetica dei prodotti era molto alta. Questo ha contribuito a creare un clima connotato da una qualità positiva sia per il singolo partecipante al laboratorio che per il gruppo e la relazione. La realizzazione dello spettacolo ha agevolato maggiormente la loro interazione portandoli a collaborare anche nella creazione degli elementi narrativi necessari al racconto. In questo modo per i ragazzi è stato importante partecipare a uno spettacolo che fosse frutto e specchio del loro impegno.

Gruppo Genitori: i genitori si sono mostrati durante il percorso gradualmente sempre più collaborativi tra loro e disponibili ad affidarsi alle proposte di lavoro artistico delle conduttrici. Si è creato così un clima di benessere all’interno del gruppo nel quale ogni componente alternava momenti di intimità e silenzio a momenti di chiacchiera e condivisione della loro storia di vita. I momenti di intimità sono stati per loro un’occasione di sperimentare il piacere della scoperta del mezzo artistico. Lo spettacolo ha permesso ai genitori di assistere con grande partecipazione al percorso laboratoriale dei figli prendendo parte con grande coinvolgimento ed entusiasmo. Questa volta a partecipare non c’erano solo i genitori ma anche i parenti (zii, nonni e fratelli). Dai questionari di gradimento proposti emerge il desiderio di continuare questa esperienza l’anno prossimo; gli elementi più graditi e che hanno contribuito a rendere piacevole questa esperienza sono state la collaborazione, il lavoro di gruppo, la ricerca artistica, l’accoglienza delle conduttrici e lo scambio di idee.

 

QUALI CAMBIAMENTI: APPRENDIMENTO DI NUOVE STRATEGIE E QUALITA' DELLA RELAZIONE INTRAFAMIGLIARE

È possibile affermare che la partecipazione dei bambini e dei ragazzi ai laboratori ha prodotto cambiamenti sensibili e riscontrabili nel tipo di comportamento e nella qualità della presenza. L’Arteterapia in gruppo ha favorito una maggiore capacità di adesione alle regole, soprattutto per un setting così differente da quello scolastico. Il clima non giudicante e il lavoro di gruppo hanno fatto da contenitore sano che ha permesso il rispecchiamento emotivo dei bambini nei prodotti. La presenza degli atri componenti del gruppo ha favorito non solo la relazione, ma ha anche permesso di rivedere nell’altro capacità e risorse personali. È importante sottolineare quanto l’aver svolto un laboratorio con un gruppo di pari abbia consentito di instaurare relazioni amicali tra bambini che in alcuni casi non frequentano la stessa scuola. Durante il laboratorio inoltre, seppur non dall’inizio, i bambini e i ragazzi hanno sperimentato delle strategie di aiuto e di linguaggio non verbale che hanno consentito loro di mettersi in gioco nel lavoro artistico a quattro mani consentendo loro di affrontare in modo differente difficoltà linguistiche legate a diverse nazionalità.

Per quanto riguarda i genitori si può dire che la realizzazione delle scenografie dello spettacolo abbia permesso di creare un terreno condiviso dal quale ognuno ha attinto qualcosa di intimo per rendere unico il personale prodotto artistico e allo stesso tempo  abitare in maniera generativa il gruppo. All’interno del laboratorio si sono creati momenti di scambio di competenze dell’educazione informale e di vita quotidiana tra i genitori (es: scambi di ricette e attività da svolgere con i figli).

Il percorso di Arteterapia ha contribuito a realizzare un linguaggio comune tra il genitore e i figli permettendo di condividere impressioni ed essere un pretesto per alleviare i dialoghi dalle fatiche quotidiane come l’organizzazione della giornata, i discorsi sui compiti e la scuola. Ad esempio il racconto a casa dei lavori proposti e svolti durante l’incontro è stato motivo di condivisione e relazione familiare anche con gli altri componenti del nucleo e degli amici.

 

SUPERVISIONI

La possibilità di condividere l’equipe con gli operatori della struttura ha consentito sia agli arteterapeuti che all’equipe strutturata di condividere il progetto di cura dei partecipanti al laboratorio permettendo di avere nuovi sguardi e punti di vista sui bambini e sulle famiglie. Le supervisioni congiunte sono servite per trovare strategie comuni al fine di affrontare il percorso terapeutico anche attraverso molteplici discipline e interventi.

 

RIFLESSIONI E CRITICITA'

Le supervisioni hanno permesso di riflettere su alcune criticità riscontrate. All’inizio del percorso gli adulti che hanno partecipato al laboratorio hanno messo in campo reticenza e resistenze nel mettersi in gioco in una situazione inusuale. È emersa la diffidenza e la difficoltà nel vedere quel luogo di cura trasformato in un setting di condivisione creativa con un clima non giudicante e connotato da linguaggi così diversi dalla vita quotidiana.


Per quanto riguarda il gruppo dei piccoli oltre alle plausibili difficoltà comportamentali, la difficoltà maggiore è stata forse quella di trovarsi in un setting diverso da quello della scuola, che talvolta presentava la necessità di lavorare in gruppo. La difficoltà a condividere e ad affidarsi all’aiuto dell’altro sono elementi contingenti ed emergenti da questo gruppo di bambini.    


Per quanto riguarda il gruppo dei grandi una delle difficoltà riscontrate è stata legata all’area della comunicazione verbale in parte causata dalle differenti provenienze linguistiche e in parte da questioni caratteriali. Questi aspetti sono stati anche influenzati dall’iniziale timore a mettersi in gioco con mezzi artistici e dalla fatica ad instaurare un rapporto di totale fiducia con le conduttrici e i membri del gruppo.

 


I CONDUTTORI DEI LABORATORI

Flaminia Dell’Acqua_Designer Arteterapeuta

Andrea Mittero_Educatore Professionale Arteterapeuta

Valeria Perrucci_Educatore Professionale Arteterapeuta

Manuela Ranaldi_Artista Arteterapeuta

Dott.ssa Carolina Ronchi_Psicologa Arteterapeuta


COORDINAZIONE E SUPERVISIONE DEL PROGETTO

Dott.ssa Enza Baccei_Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Carolina Ronchi_Psicologa Arteterapeuta

TAGS: SCUOLA MBA MBA ARTI E PENSIERI COOPERATIVA ARTE ARTITERAPIE ARTETERAPIA CHIESA VALDESE VALDESE FAMIGLIA PERCORSO BAMBINI ADULTI UONPIA PROGETTO MOSTRA SPETTACOLO GENITORI 8x1000 NIGUARDA PERCORSO

"DEI RACCONTI E DELLE STORIE": IL LABORATORIO DI ARTETERAPIA PRESSO LA UONPIA ASST - LARIANA DI COMO

DI SCUOLA M.B.A.
01/10/2019

CATEGORIA: PROGETTI

"DEI RACCONTI E DELLE STORIE"
Il laboratorio di Arteterapia presso la UONPIA ASST - Lariana di Como


La cooperativa sociale Arti E Pensieri, in contatto con la Dott.ssa Patrizia Conti, responsabile dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’A.S.S.T. Lariana di Como, ha proposto e poi realizzato tra Marzo e Giugno 2019 un progetto di arteterapia di dieci incontri, con lo scopo di attivare le risorse di espressione creativa attraverso il lavoro arteterapeutico. I bambini che hanno partecipato sono stati sette: tre maschi e quattro femmine di età compresa tra gli otto e i dieci anni.

L'obiettivo del percorso, condiviso con l’equipe del Servizio, è stato quello di dare valore alle risorse e alle capacità di ciascun bambino, creare esperienze di collaborazione tra i bambini stessi, farli sperimentare permettendo loro di rispecchiarsi in modo positivo in tutto ciò che hanno realizzato. Per i bambini che presentano difficoltà emotive, comportamentali o di apprendimento è fondamentale lo sperimentarsi “capaci” e il rispecchiamento con un bel prodotto poiché spesso nel contesto scolastico e/o famigliare vivono dei fallimenti che minano l’autostima e li inibiscono nel loro sviluppo.

Quello che accade nello spazio dell’arteterapia include non solo i materiali come i colori, la carta e i giochi ma permette soprattutto di riascoltare la propria voce e vedere il proprio movimento nello spazio e in relazione agli altri. La creazione di uno spazio di cura abitabile è un primo passo importantissimo nel percorso di riabilitazione di bambini fortemente disagiati sul piano psichico, con i quali l’obiettivo è “familiarizzare”, ovvero creare legami. "E per creare un legame è importante rintracciare un filo, il filo che l’arteterapeuta deve tenere saldo affinché metaforicamente ci si possa attaccare" (Dott.ssa Enza Baccei_Psicologa Psicoterapeuta).

 

Le arteterapeute hanno presentato ai bambini dei personaggi di carta tra i quali i bimbi hanno potuto scegliere il loro “prediletto” che diventasse il protagonista della loro storia.

I bambini hanno condiviso con entusiasmo le caratteristiche delle personalità dei loro protagonisti ed hanno incominciato ad immaginare ambientazioni in cui inserirli.

Le loro storie hanno così iniziato a prendere forma: i personaggi si sono trovati velocemente a vagare tra prati erbosi, fiori, castelli e boschi magici. Mentre i pennarelli correvano sicuri sui fogli, sono nate le prime chiacchiere all’interno del gruppo.

Negli incontri successivi il protagonista delle storie ha affrontato un viaggio verso un nuovo paese in cerca di qualcosa di ancora indefinito e poi ha trovato un elemento magico a cui ogni bimbo ha attribuito un potere per comporre delle tavole basate sulla trasformazione del personaggio in seguito al magico ritrovamento. Così la forza del protagonista, accresciuta dal potere magico acquisito, ha fatto emergere nuove avventure e situazioni divertenti: magiche principesse imparavano a creare arcobaleni, gatti e animali comparivano dal nulla, ragazze si trasformavano in sirene o in principesse, cavalieri intraprendenti imparavano l’arte di rendere invisibile gli oggetti circostanti, maghi trasformavano persone in maialini per creare un esercito protettivo, draghi verdi diventavano forti ed invincibili.

 

I bambini hanno condiviso le loro storie durante l’intero percorso permettendo così di fortificare il loro senso di appartenenza al gruppo, la loro interazione con i coetanei e con i conduttori.

Il proposito finale e filo conduttore degli incontri è stato quello di creare un libretto illustrato delle narrazioni dei bambini, costruito da loro stessi con l’aiuto delle arteterapeute in un lavoro a quattro mani. I bambini hanno partecipato con entusiasmo, trovando stimolante l’idea di costruire insieme una narrazione da illustrare, mostrare e condividere con i genitori e operatori dell’equipe del Servizio.


Flaminia Dell’Acqua_Designer Arteterapeuta
Dott.ssa Carolina Ronchi_Psicologa Arteterapeuta

TAGS: SCUOLA MBA MBA ARTI E PENSIERI COOPERATIVA ARTE ARTITERAPIE ARTETERAPIA FAMIGLIA PERCORSO BAMBINI ADULTI PASSIONE UONPIA PROGETTO ARTE RACCONTI STORIE COMO ILLUSTRAZIONI DISEGNI FANTASTIA VIAGGIO MAGIA

FAMIGLIA AD ARTE

DI SCUOLA M.B.A.
06/04/2019

CATEGORIA: EVENTI

L'arteterapia si apre alle famiglie


SPETTACOLO FINALE del progetto di Arteterapia


  • Giovedì 09 Maggio
  • dalle 15.00 alle 16.00
  • sede: UONPIA - Via Ippocrate 45, Milano

Mostra e messa in scena dei prodotti creati dai due gruppi di bambini durante gli incontri di Arteterapia 2018/2019.

Durante la festa mostreremo anche i prodotti creati dal gruppo genitori.


Progetto sostenuto con i fondi 8x1000 della Chiesa Valdese.

TAGS: SCUOLA MBA MBA ARTI E PENSIERI COOPERATIVA ARTE ARTITERAPIE ARTETERAPIA CHIESA VALDESE VALDESE FAMIGLIA PERCORSO BAMBINI ADULTI PASSIONE UONPIA PROGETTO MOSTRA SPETTACOLO GENITORI 8x1000

DEI RACCONTI E DELLE STORIE

DI SCUOLA M.B.A.
13/03/2019

CATEGORIA: LABORATORI

Laboratorio di libera espressione e arteterapia



  • il VENERDI' dalle 16.00 alle 17.00 - per 8 incontri (15 - 22 - 29 MARZO, 05 - 12 APRILE, 03 - 10 - 17 MAGGIO)
  • sede: UONPIA c/o via Napoleona 60, Como


Info e iscrizioni: info@artiepensiericoop.org


Un laboratorio di arteterapia artistico-narrativo basato sulle risorse, sulle abilità nascoste e non sui limiti.

Uno spazio dove raccogliere idee, emozioni e desideri, sperimentando il piacere di raccontarsi attraverso l'arte e le immagini.

La relazione è sia il nostro metodo che il nostro obiettivo, il fare assieme come arricchimento reciproco.

TAGS: RACCONTI STORIE UONPIA LABORATORIO COMO ARTI E PENSIERI ARTETERAPIA ARTE NARRAZIONE ABILITA' IDEE EMOZIONI DESIDERI SPERIMENTARE RACCONTARE IMMAGINI RELAZIONE INSIEME

ARTETERAPIA A SCUOLA

DI SCUOLA M.B.A.
19/02/2019

CATEGORIA: EVENTI

"Un’esperienza di laboratorio di Arteterapia a supporto della didattica"


 

È importante utilizzare un percorso pratico a fianco ai libri di testo?

Perché è importante introdurre l’Arteterapia nelle scuole?


Queste sono le domande che ci siamo posti insieme alla docente di lettere di una classe secondaria del plesso "Anna Frank" di Cinisello Balsamo. E insieme abbiamo cercato di costruire le nostre risposte. “Costruire e mettere in scena” si potrebbe dire. Nel percorso di 10 incontri con i ragazzi e le ragazze della 1B abbiamo deciso di proporre un’esperienza di Arteterapia a supporto della didattica tradizionale: è nato così il nostro laboratorio sul Medioevo, argomento che i ragazzi hanno affrontato in diverse materie scolastiche durante l’anno, ma che noi abbiamo cercato di scoprire dal nostro punto di vista, quello dell’Arteterapia. “Raccontami la Storia”  è un intreccio di linguaggio teatrale e arte pittorica, costruzione, narrazione e gioco.

"Imparare facendo" è un modo efficace per acquisire nuove competenze, consolidare quelle che si hanno e imparare a misurarsi con sé stessi, con gli altri, con le proprie risorse e con quelle altrui, imparando ad organizzare un lavoro di gruppo esaltando le qualità di ognuno al fine di potenziare i risultati collettivi, ma soprattutto trovare espedienti nuovi, strade inesplorate, sentieri divertenti.

I ragazzi hanno sperimentato giornate di teatro e di pittura, discipline che si sono intrecciate, scambiate, sostenute ed incrementate vicendevolmente per arrivare a creare un prodotto ricco di elementi corporei e pittorici; il risultato? Un breve spettacolo teatrale dedicato a genitori, amici ed insegnanti. A fare da cornice ai corpi in movimento sulla scena, i prodotti artistici del laboratorio svolto insieme.

Esprimersi con le discipline artistiche, essere capaci di creare il bello, rispecchiarsi in esso aumenta la fiducia in sé stessi, l’autostima e le relazioni intergruppali. Muoversi insieme nello stesso spazio per raccontare una storia comune ci aiuta a scoprirci diversi in luoghi altri, dicendo qualcosa di noi che ancora non sapevamo, ci dice che raccontare qualcosa insieme è bello e importante.


“Fornire un’educazione alla bellezza significa appunto dare gli strumenti che consentano di vivere una data esperienza, fondamentale per l’uomo”.


Nella pratica ci siamo soffermati su ciò che potesse essere significativo per dare un’immagine di ciò che i ragazzi stavano studiando: sono così nate botteghe per gli scambi commerciali, un castello con ponte levatoio e torri, armature e scudi, villaggi, una cattedrale con un altissimo campanile, vetrate che ci inondavano di colori bellissimi. Gli incontri si sono svolti tra momenti di divertimento ed impegno; tra incontri e scontri, i ragazzi e le ragazze hanno lavorato con sinergia per presentare con soddisfazione il loro prodotto finale. Così la stanza delle prove si è trasformata per lo spettacolo in un borgo medievale ed insieme a lei i 22 ragazzi si sono ritrovati attori. Il testo, scritto in condivisione con gli allievi che ne hanno curato le ballate, è segno di quel gruppo che viaggia velocemente e un po’ rumorosamente, una sceneggiatura densa di elementi e immagini.

La 1B ci ha consegnato un regalo emozionante: ci hanno lasciato lettere cariche di entusiasmo e affetto che raccontano come il percorso sia stato utile per apprendere con più facilità, divertirsi, stare bene insieme, acquisire competenze e sperimentare, scoprirsi narratori e creatori capaci.



Flaminia Dell'Acqua _ Designer Arteterapeuta
Andrea Mittero _ Educatore professionale Arteterapeuta
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FAMIGLIA AD ARTE

DI SCUOLA M.B.A.
25/01/2019

CATEGORIA: PROGETTI

PROGETTO "Famiglia ad Arte"

Il progetto Famiglia ad Arte, quest’anno sostenuto dalle donazioni del 8x1000 alla Chiesa Valdese, sta proseguendo con successo.

Le attività in svolgimento presso la UONPIA di Via Ippocrate a Milano, vedono partecipare con entusiasmo due gruppi di bambini dagli 8 ai 12 anni e un gruppo riunito di genitori. 


A metà del percorso i prodotti si stanno iniziando a definire, tra la curiosità dei piccoli e la complicità degli adulti. 

I rimandi positivi da parte dei genitori, sia per la loro esperienza che per quella dei bambini, ci motivano a lavorare con sempre maggiore trasporto e passione.


Ringraziamo la Chiesa Valdese per l’importante sostegno, la fiducia e l’apprezzamento che ci ha accordato.

TAGS: SCUOLA MBA MBA ARTI E PENSIERI COOPERATIVA ARTE ARTITERAPIE ARTETERAPIA CHIESA VALDESE VALDESE FAMIGLIA PERCORSO BAMBINI ADULTI PASSIONE UONPIA PROGETTO

INSIEME NELL'ARCA

DI SCUOLA M.B.A.
14/11/2018

CATEGORIA: EVENTI

Un murale per il San Gerardo: la valorizzazione dello spazio nei luoghi di cura

Il Centro Maria Letizia Verga si trova presso l’Ospedale San Gerardo di Monza e si occupa da diversi anni della cura di bambini ed adolescenti affetti da leucemia e linfoma. Il loro ospedale è ricco di persone, emozioni, attività e colori. Quando si entra si respirano sogni e progetti sempre in fermento. Tra i vari angoli c’è un piccolo spazio di arrivo degli ascensori, un luogo di passaggio da cui bimbi e famiglie transitano in ingresso e in uscita dal reparto. Ci è stato chiesto di decorare quello spazio che simboleggia il punto zero del loro viaggio, la soglia tra ciò che c’è fuori e ciò che è dentro. Nel mese di giugno i nostri operatori hanno creato un murale colorato rappresentante una barca, o ancor meglio un’arca, che naviga nel mare osservata da alcuni animali. Il murale è stato inaugurato giovedì 11 ottobre presso l’ospedale. Esso è il primo di una serie di murales facenti parte del progetto “Insieme nell’Arca”, ed è stato pensato, realizzato e donato da Arti e Pensieri Cooperativa Sociale Onlus.

La scelta della dislocazione del murale è stata condivisa con gli operatori sanitari ed amministrativi del Comitato Maria Letizia Verga. Durante la realizzazione dell’opera i pazienti e gli operatori del reparto che lo hanno desiderato sono stati invitati, attraverso l’esperienza degli arteterapeuti, a partecipare alla creazione del murale: c’è stato chi ha colorato, chi ha osservato, chi è intervenuto, chi ci ha supportato.

L’attuazione di questa parte di progetto è stata possibile grazie all’accoglienza, all’accettazione e al supporto da parte del Signor Giovanni Verga, fondatore del Comitato Maria Letizia Verga, dei membri del Comitato stesso, del Professore Andrea Biondi, del Dottor Carmelo Rizzari, della dottoressa Fabiola Dell’Acqua, di tutti i medici, infermieri ed operatori, pazienti e familiari del reparto che hanno accolto con entusiasmo questa iniziativa e degli arteteraputi che l’hanno portata avanti.

 

Decorare i luoghi di cura

Le pareti colorate e decorate secondo un progetto pensato e condiviso, creano un “setting” di comunicazione e relazione tenendo vivo il rispetto sia per la realtà esterna che per la realtà interna di tutte le persone che ogni giorno transitano in quello spazio. Il colore è una categoria psichica, una rappresentazione percepita dal nostro Io, produce un’esperienza sicuramente feconda sia per i pazienti, sia per gli operatori.

L’ambiente, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è definito come un sistema integrato di fattori antropici e fisici che esercitano un effetto significativo sulla salute della collettività. Risulta evidente la stretta relazione tra uomo-benessere-ambiente, la qualità degli spazi in cui si lavora influenzano il livello qualitativo di benessere di ciascun individuo.

La riqualificazione di uno spazio costituisce un obiettivo primario ai fini abitativi e terapeutici in quanto si ritiene che l’ambiente, se strategicamente strutturato ed attentamente umanizzato, può costituire una componente sinergica dell’attività medica e costituire un fondamentale supporto all’erogazione di un servizio sanitario di qualità (Capolongo S.).

L’oggetto artistico realizzato sul muro diventa un elemento di relazione, stabilisce un rapporto umano tra struttura ed utente che risulta essere fattore di cura poiché rimanda ad un prendersi cura della totalità della persona (Baccei E.).

La scelta di usare l’immagine di un’arca è ricca di significati: l’arca rimanda al simbolo di salvezza, sostegno e viaggio. L’arca è uno spazio aperto a chiunque, c’è posto per tutti.

 

In conclusione vorrei riprendere le parole di Giovanni Verga, fondatore del Centro, che durante l’inaugurazione riferendosi al contenuto del murale ha espresso il desiderio che “un domani le onde di questo mare possano placarsi per fare spazio ad un grande sole, punto di arrivo e speranza che guida il viaggio di quest’Arca”.

 

Flaminia Dell’Acqua _ Designer Arteterapeuta

Carolina Ronchi _ Psicologa Arteterapeuta

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FAMIGLIA AD ARTE

DI SCUOLA M.B.A.
26/10/2018

CATEGORIA: PROGETTI

L'arteterapia si apre alle famiglie



  • il giovedi', per 22 incontri
  • dalle 15.00 alle 16.00
  • sede: UONPIA - Via Ippocrate 45, Milano
  • novembre: 8 - 15 - 22 - 29
  • dicembre: 6 - 13
  • gennaio: 10 - 17 - 24 - 21
  • febbraio: 7 - 14 - 21 - 28
  • marzo: 7 - 14 - 21 - 28
  • aprile: 4 - 11 - 18

Un laboratorio artistico ed esperienziale, libero e fantasioso a servizio dei più piccoli e delle loro famiglie. Ci basiamo sulle risorse, sulle possibilità nascoste e non sui limiti. La relazione è sia il nostro metodo che il nostro obiettivo, il fare insieme come arricchimento reciproco.


Per i vostri piccoli: il laboratorio dei racconti e delle storie dove raccogliere idee, emozioni, desideri, sperimentando il piacere di raccontarsi attraverso l'arte.

Per i più grandi: valorizzare il tempo dell'attesa con un percorso di arteterapia per la libera espressione della persona.


TAGS: FAMIGLIA ARTE UONPIA NIGUARDA LABORATORIO RELAZIONE RACCONTI STORIE IDEE EMOZIONI ARTETERAPIA MILANO CHIESA VALDESE

FESTA DELLA SCUOLA

DI SCUOLA M.B.A.
24/09/2018

CATEGORIA: EVENTI

Sabato sera si è tenuta la festa della Scuola di Artiterapie Modello Botteghe d’Arte. Gli allievi dei tre anni di corso guidati dagli insegnanti della scuola hanno messo in scena uno spettacolo di Danza, Musica e Teatro. I costumi di scena dei danzatori e la scenografia che hanno fatto da bellissimo sfondo per l’intero spettacolo è stata creata dagli allievi che hanno partecipato al laboratorio d'Arte.

 

Lo spettacolo di fine anno vuole essere una vera e propria festa di condivisione delle Arti, oltre che delle persone, proprio perché uno degli obiettivi fondanti che guidano il Modello Botteghe d’Arte è l’integrazione dei diversi linguaggi artistici. In questo modo l’allievo, alla fine del triennio, oltre che a specializzarsi su una determinata Arte, acquisirà anche molti altri strumenti inerenti ai differenti linguaggi artistici che contribuiranno a consolidare il suo bagaglio esperienziale di Arteterapeuta. Sarà così in grado di affrontare al meglio le nuove situazioni e gli imprevisti insiti in ogni incontro con l’altro sconosciuto all’interno del setting di Arteterapia.

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FESTA + OPEN DAY

DI SCUOLA M.B.A.
16/09/2018

CATEGORIA: EVENTI

Open Day della Scuola di Artiterapie MBA Modello Botteghe d'Arte



  • Sabato 22 SETTEMBRE 2018
  • dalle 14.30 alle 17.30
  • c/o ex O.P. Paolo Pini - padiglione 7, Via Ippocrate 45, Milano
  • ingresso gratuito
  • tutti gli interessati alla formazione in Arteterapia sono invitati alla visita guidata agli spazi didattici e alla presentazione del percorso formativo


Festa della Scuola di Artiterapie MBA Modello Botteghe d'Arte



  • Sabato 22 SETTEMBRE 2018
  • dalle 18.00
  • c/o Circolo ARCI A. Grossoni, Via Assietta 32, Milano
  • ingresso gratuito
  • gli allievi della Scuola MBA metteranno in scena uno spettacolo frutto di un laboratorio multidisciplinare svolto nel mese di Settembre


Contatti e Info

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TAGS: FESTA SPETTACOLO OPEN DAY SCUOLA MBA MBA ARTI E PENSIERI COOPERATIVA LABORATORIO PERCORSO FORMATIVO VISITA BOTTEGHE ARTE ARTITERAPIE ARTETERAPIA

OPEN DAY

DI SCUOLA M.B.A.
21/05/2018

CATEGORIA: EVENTI

Open Day della Scuola di Artiterapie MBA Modello Botteghe d'Arte



  • Domenica 24 GIUGNO 2018
  • Dalle 14.00 alle 17.30


Programma

  • Ore 14.00-17.30: visita agli spazi didattici e presentazione del percorso formativo - ingresso gratuito (accesso libero)
  • Ore 15.30-17.30: prova dei laboratori di pittura e teatro - costo 15 euro (per la partecipazione è gradita la prenotazione specificando la disciplina)


Contatti

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OPEN DAY

DI SCUOLA M.B.A.
15/03/2018

CATEGORIA: EVENTI

Open Day della Scuola di Artiterapie MBA Modello Botteghe d'Arte



  • Domenica 22 APRILE 2018
  • Dalle 10.30 alle 16.30


Programma

  • Ore 10.30-16.30: visita agli spazi didattici e presentazione del percorso formativo - ingresso gratuito (accesso libero)
  • Ore 14.00-16.00: laboratorio di pittura - costo 15 euro (per la partecipazione è gradita la prenotazione)


Contatti

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APERTURA ISCRIZIONI SCUOLA MBA 2018/2019

DI SCUOLA M.B.A.
12/02/2018

CATEGORIA: EVENTI

Sono APERTE le ISCRIZIONI alla Scuola di Artiterapie M.B.A. (Modello Botteghe d'Arte) per l'Anno 2018/2019.


Prenota un colloquio conoscitivo gratuito compilando l'apposito modulo online presente al seguente link:

ISCRIZIONE SCUOLA MBA 2018/2019


Tutte le attività avranno inizio nel mese di OTTOBRE 2018.

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SAGGIO FINALE DIPLOMATI SCUOLA MBA

DI SCUOLA M.B.A.
10/10/2017

CATEGORIA: EVENTI

“Tell me, I forget;

show me, I remember;

Involve me, I understand”.

Carl Orff


La performance che ha chiuso l’anno scolastico della Scuola di Artiterapie Modello Botteghe d’Arte, alla quale hanno partecipato gli studenti di tutti e tre gli anni di corso, è il riadattamento di un estratto dell’opera “De Temporum Fine Comoedia” del compositore tedesco Carl Orff. Famoso per i Carmina Burana, ma anche e soprattutto per i suoi studi musicali pedagogici e ritmici, offre nella sua opera spunti musicali per l’esecuzione e il lavoro in gruppo. L’estratto scelto è il capitolo che vede protagonisti gli Anacoreti, i quali, all’avvicinarsi della fine del Tempo, si trovano per discutere di cosa ne sarà dell’umanità. A discapito dell’apparente atmosfera tetra e mistica che questa introduzione può suggerire, l’esito è l’assoluzione di ogni negatività a favore dell’unità e della scomparsa di ogni frammentazione: la risoluzione in un’Unità suprema pervasa da conciliazione e coesione. 

È questo che si sono proposti di rappresentare gli studenti del Terzo anno della Scuola di Artiterapie attraverso un ottimo lavoro corale, supportati dagli allievi del Primo e del Secondo anno, e guidati dai maestri di musica e di teatro. La performance ha anche rappresentato per loro la Prova Finale per il conseguimento del Diploma. Gli studenti degli altri anni del corso, diretti dalle insegnanti di pittura e danza, hanno partecipato all'esibizione attraverso l’uso della voce, di movimenti espressivi, oggetti artistici e scenografici.

È stato così possibile costruire questa performance corale, un’opera che rimanda al senso di unicità e coesione che la musica di Orff ha saputo suggerire.

TAGS: SAGGIO FINALE SCUOLA MBA DE TEMPORUM FINE COMOEDIA TERZO ANNO CARL ORFF DANZA SPETTACOLO TEATRO PERFORMANCE

IL MANDALA COME ESPRESSIONE DEL SE' NEL MODELLO BOTTEGHE D'ARTE

DI SCUOLA M.B.A.
06/10/2017

CATEGORIA: PUBBLICAZIONI

“Disegna per non pensare, disegna per trovare una soluzione”, un bellissimo insegnamento di una mamma alla sua bambina.

Questo è ciò che ha condiviso col gruppo una partecipante al laboratorio di arteterapia in collaborazione con l’associazione genitori CON-DIVISI.

L’incontro, tenutosi sabato 16 settembre, ha avuto come tema l’arte del Mandala come espressione del sé.

Il Modello Botteghe d’Arte riprende e approfondisce il concetto del Mandala come opportunità evolutiva, di crescita.

La parola Mandala deriva dal sanscrito e letteralmente sta per “cerchio”, “ciclo”.  Questo simbolo è universale, lo si ritrova in tutte le culture; per i buddisti in particolare fare il mandala comporta intraprendere un viaggio iniziatico, ovverosia un percorso di crescita interiore.

Carl Gustav Jung, psicoanalista svizzero, studiò per anni la simbologia mandalica e arrivò a definire questo simbolo come la “rappresentazione della propria personalità nella sua interezza”.  Secondo Jung il Mandala è l’archetipo dell’ordine interiore, esprime il fatto che esiste un centro della personalità al quale tutto sia correlato, dal quale tutto sia ordinato e il quale sia al tempo stesso fonte di energia.

Disegnare il proprio mandala può quindi consentire di mettere ordine al proprio “caos”, mostrando la possibilità di un ordine e di un’armonia nonostante la crisi che si sta passando.  

In un’ottica arteterapeutica il Mandala è sia rappresentazione di un cerchio protettivo che evita la dispersione e tiene lontane le preoccupazioni provocate dall’esterno, sia ha la finalità creativa di dare espressione e forma a qualche cosa che non esiste, nuovo ed unico.

Nel lavoro di arteterapia MBA il mandala viene quindi usato come simbolo di trasformazione. Il processo trasformativo avviene grazie alla circolarità delle relazioni tra prodotto artistico (Mandala), autore dell’opera e arteterapeuta che supporta e accoglie le emozioni espresse attraverso il prodotto creativo.




Bibliografia:

  • E. Baccei; Dispensa Scuola di Artiterapie MBA: "Dalle neuroscienze all’esperienza delle Botteghe d’Arte del MAPP".
  • C.G Jung; "L’uomo e i suoi simboli".

Per info sull’associazione Genitori CON-DIVISI: www.renagese.it/milano; pagina Facebook. 

TAGS: PUBBLICAZIONE GENITORI CONDIVISI MANDALA ESPRESSIONE MBA DISEGNO SOLUZIONE BOTTEGHE ARTE

SEGNI E DISEGNI

DI SCUOLA M.B.A.
06/09/2017

CATEGORIA: LABORATORI

Laboratorio di libera espressione e arteterapia per bambini dai 5 ai 10 anni



  • il lunedì dalle 17.00 alle 18.30
  • dal 09 ottobre al 18 dicembre 2017 (ad eccezione di lunedì 30 ottobre)
  • costo: 90 euro - primo incontro di prova gratuito
  • sede: Centro Civico - Centro San Gerardo, via Lecco 12, Monza


Info e iscrizioni: Flaminia Dell'Acqua, +39 3395223804 - flaminiadellacqua@gmail.com


Un laboratorio artistico ed esperienziale, libero e fantasioso dove poter sperimentare apertamente le tecniche artistiche e le possibilità espressive. Ci basiamo sulle risorse, sulle possibilità nascoste e non sui limiti. La relazione è sia il nostro metodo che il nostro obiettivo, il fare insieme arricchimento reciproco e valorizzazione di ogni bambino.


In collaborazione con il Comune di Monza


TAGS: LABORATORIO BAMBINI SEGNI DISEGNI ARTETERAPIA ESPRESSIONE RELAZIONE VALORIZZARIONE MONZA

EDUCARE CON L'ARTETERAPIA

DI SCUOLA M.B.A.
12/01/2017

CATEGORIA: GIORNATE FORMATIVE

Corso di Formazione



VERCELLI

  • sabato 04 febbraio 2017
  • 09.30-13.30 e 14.30-18.30


BRESCIA

  • sabato 18 marzo 2017
  • 09.30-13.30 e 14.30-18.30


NEBBIUNO

  • sabato 01 aprile 2017
  • 09.30-13.30 e 14.30-18.30


PREMESSE PSICO-EDUCATIVE DELLA FORMAZIONE


Il corso ha l’obiettivo di formare le insegnanti affinché apprendano l’importanza dell’arte terapia come valore educativo e fornire gli strumenti di base per creare uno spazio arte terapeutico.

I bambini nella fascia d’età tra i 3 e gli 11 anni hanno bisogno di essere supportati nell’apprendimento di diverse strategie funzionali e di scoprire nuove risorse e abilità espressive; aldilà delle difficoltà che incontrano nei diversi step evolutivi, hanno la necessità di sperimentare la trasformazione positiva, di sentirsi accolti ed accettati. I caregiver (famiglia, maestre) hanno a loro volta bisogno di uno spazio in cui essere ascoltati e in cui sperimentare nuovi strumenti per la didattica. L’arteterapia è uno strumento efficace nella pratica educativa: attraverso la relazione e le diverse tecniche artistiche, permette la scoperta e la sperimentazione di nuovi canali espressivi; attraverso attività pittoriche, teatrali o manipolato-rie, si favoriscono le capacità relazionali dei piccoli, si rafforzano l’autostima e la fiducia nelle proprie potenzialità.

Lo spazio arte terapeutico include non solo i materiali (colori, carta, giochi) ma anche uno spazio simbolico in cui i bambini, attraverso la relazione, possano sentirsi accolti e ascoltati. 

Gli insegnanti in questo setting sono accordatori del processo educativo, il loro ruolo è quindi quello di favorire la creazio-ne della giusta sintonia nel gruppo classe. 

Il processo creativo si sviluppa in un contesto non valutativo ma emotivo, in cui i bambini esplorano e sperimentano i materiali e l’ambiente, così da esprimere simbolicamente contenuti sconosciuti (“Lo spazio transizionale” Winnicott, 1971). La creatività non è un termine antinomico alla disciplina, la creatività è “un po’ come un animale a due gambe” scrive Foresti, una è la disciplina, l’altra è il gesto creativo, che interrompe il protocollo, interrompe la regola stabilita dalla disciplina e introduce una variazione, una novità.



  • costi: giornata (8 ore) € 40
  • numero minimo: 20 partecipanti
  • sede corsi: c/o spazi Fondazione Montessori

iscrizione obbligatoria


per info e prenotazioni

info@fondazionemontessori.it

www.fondazionemontessori.it


TAGS: EDUCARE ARTETERAPIA FONDAZIONE MONTESSORI MBA BOTTEGHE ARTE CORSO FORMAZIONE LABORATORIO BAMBINI

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January 1, 2030

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Comments

John Smith

 

January 1, 2030

 

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Telefono: 339 4634196

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